13/06/17

inedita

Mi accorgo che è estate
dalle ore spettinate,
dalle forti perturbazioni dei sentimenti morti
quando spiando attraverso le fessure del tempo perso
inizio a sudare/stremare/stangare/mancare,
quando inizio ad amare/amare/amare/amare/amare
le nostre vite parallele, sette giorni su sette,
mai entrate in collisione,
tranne di domenica quando dormo troppo,
scivolo/retrocedo indietro nelle rievocazioni storiche
del nostro vivere poco insieme
con una certa goliardica determinazione
dove trovo sempre inverno, piango con l’entusiasmo,
poi mi perdo come si deve, e, non trovandomi,
mi abbandono al caso.


13.06.2017

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